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NON TUTTI SANNO KE...

Paola

Occupation
Don't worry, be happy!!! ;o)
December, 2007

MURDERS

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September, 2007

MEAT & YOU!

  
August, 2007

Notte di San Lorenzo

Augusta, Notte di San Lorenzo ’07

Dopo una seratina tranquilla, si decide di tornare a casa, ma prima dobbiam passare da un cassonetto della spazzatura per buttare delle cose…ed ecco che la “tranquilla seratina” si trasforma in orribile notte!

Con i fanali della macchina facciamo, casualmente, luce su un gattino nero sdraiato in mezzo alla corsia. Col buio della notte, sembra leccarsi tranquillo in mezzo alla strada, incurante del pericolo che potrebbe correre, allora decidiamo di avvicinarci per farlo, almeno, spostare.

Ma, appena gli siamo più vicini, ci rendiamo conto della gravità della situazione!

Qualche superficiale “uomo a 4 ruote” doveva essergli passato di sopra a tutta velocità, possibilmente senza neanche accorgersene o, comunque, senza preoccuparsene più di tanto, visto che il gattino era lì, impaurito, solo, con la bocca spalancata e un occhio completamente insanguinato, a vomitare sangue ed emettere lamenti strazianti.

Non potendo fare altro, decidiamo, almeno, di fargli compagnia durante la sua agonia, e, in quel momento, non avrei mai potuto immaginare di poter assistere, da lì a poco, ad una scena ancor più penosa.

Alziamo la testa e vediamo venir fuori dalla “discarica”, creatasi attorno ai cassonetti, 2 cuccioli!

Il gattino, era una lei, era una mamma!

I cuccioli le si sono avvicinati miagolando, mentre lei, nonostante continuasse a lamentarsi e vomitare sangue, cercava di alzarsi sulle zampine e spostarsi chissà dove, forse in un luogo più confortevole, forse lontano dalla vista dei suoi cuccioli, …

Proprio mentre assistevamo a quella scena con un profondissimo senso di impotenza e frustrazione, passa un “macchinone”, rotatoria a tutta velocità e dritto sulla strada dove eravamo noi!

I micini, spaventati dal rumore, erano come impazziti e, sul momento, non sapendo dove scappare, uno dei due istintivamente stava per buttarsi in mezzo alla strada. A nulla son serviti i segnali fatti per chieder all'automobilista di rallentare! D’altra parte fa così “figo” correre con l’auto del papy!

Fortunatamente, comunque, siam riusciti a fermare in tempo (per un pelo) il micio impaurito e abbiam preso lui e suo fratello in braccio, perché, molto probabilmente, una seconda volta non sarebbero stati così fortunati…e, infatti, da lì a poco, son passate altre auto, sempre correndo, sempre evitandoci per un pelo, sempre senza nemmeno accorgersi di chi o cosa ci fosse in mezzo alla strada!

Per la mamma straziata non c’è stato nulla da fare.

Le sue sofferenze atroci son durate ancora un bel po’ prima che riuscisse, finalmente, a trovare la pace, morendo; e i suoi cuccioli, fortunatamente gia’ abbastanza grandicelli per poter sopravvivere anche senza le cure materne, son stati portati in una stradina di campagna ben distante dalla strada trafficata (purtroppo non abbiam potuto far di meglio, poiché nessuno di noi poteva adottare “ufficialmente” i due “orfanelli vagabondi”!).

Di questa serata però rimane tanta rabbia, tanta rabbia per troppe cose:

per le inspiegabili corse sfrenate di auto…corse per raggiungere cosa? Per dimostrare che?

Rabbia anche verso me stessa, perché, inutile negarlo, spesso anch’io schiaccio un po’ troppo sull’accelleratore, incurante della morte che potrei seminar dietro di me. Sarebbe ipocrita puntar il dito solo contro i superficiali “figli di papà” che corrono con il macchinone. Credo capiti a tutti di andare ogni tanto troppo veloce, di non pensare ad un gattino/cagnolino/coniglietto/…bimbo(!) che potrebbe attraversare la strada.

Rabbia per coloro che, dopo aver travolto un animale, non si soffermano nemmeno per vedere se si puo’ fare qualcosa per aiutarlo;

Infine, RABBIA perché nel “profondo sud” (che poi così profondo non è, visto che, qui ad Augusta, siam vicinissimi ad una grande città come Catania e diciamo di vantare un grande e importante porto e una mentalità molto aperta; nonostante tutta questa pseudo-apertura) non abbiam vicino nemmeno una clinica veterinaria che possa prestar servizio di pronto soccorso anche durante le ore notturne!

…In effetti avrei “qualcosina” da ridire anche sul pronto soccorso e sull’ospedale (per umani) della nostra cittadina…ma questa è tutta un’altra storia!

Il punto è che le cose DEVONO cambiare! La politica della società umana deve cambiare! Persino la terra non sa più come farcelo capire! Ci vuole RISPETTO. Rispetto per i nostri simili, per gli animali (che sempre nostri simili son, anche se in senso un po’ più lato) e per l’ambiente in cui viviamo in generale!

Soprattutto in questo periodo, in cui di questo argomento se ne fa un gran parlare, queste potrebbero sembrare delle affermazioni un po’ banali, meramente retoriche, e forse anche un po’ utopistiche.

Ma è questo, secondo me, il nodo cruciale di tutto. Se ognuno di noi, nel suo piccolo, riflettesse prima di agire in qualunque contesto si trovi, se ognuno di noi rispettasse ogni essere, ogni cosa, ogni ambiente, se ognuno di noi scegliesse la propria professione/mestiere per passione e non solo per soldi o per elevarsi socialmente, il mondo potrebbe cambiare radicalmente, la qualità della vita sarebbe migliore e, forse, riusciremmo anche a trovare quella serenità, quella felicità, …, quel “qualcosa”, che continuamente, convulsivamente e, purtroppo, inutilmente, andiamo cercando in una società frenetica e algida! 

March, 2007

DALLA PARTE DEL TORO

  

Ecco cosa ci arriva a tavola.

  
March, 2007

DERATTIZZAZIONE: C'E' UNA SOLUZIONE PIU' FACILE, EFFICACE ED ETICA!

Vi siete mai soffermati a pensare quale differenza possa esservi tra dei comunissimi e dolcissimi topini ballerini e cricetini e i tanto odiati "topi"??
Quale differenza puo' portare i primi ad essere visti dalla maggior parte delle persone in maniera positiva, ad essere tenuti in casa VOLONTARIAMENTE e ad essere coccolati e trattati come dei veri e propri "pet", mentre gli altri vengono avvelenati, schiacciati, attirati con l'inganno in trappole mortali, come la tavoletta cosparsa di colla da cui, il malcapitato topino, cercherà di staccarsi, fino a trovare, in fine, la morte?
Forse l'unica vera differenza sta nell'ignoranza e non-curanza di tutti noi, non-curanza che ci porta ad agire in maniera contraddittoria e crudele.
Ora, come al solito, non chiedo alcun impegno da parte vostra, ma solo 5 minuti, 5 minuti del vostro tempo x guardare questo sito, per informarvi e vivere, forse, un po' più consapevoli!
ANDATE SU:
February, 2007

E dire che vengono anche squartati da umani "affamati"...DI SOLDI!!!

 
Les dauphins amoureux
Caricato da banana-moon
(CONSIGLIO: AUMENTATE IL VOLUME DELLE VOSTRE CASSE E DEL PLAYER!)
December, 2006

ZAMPONE A CAPODANNO!!!

Non ho x niente intenzione di fare "ramanzine", "paternali" o discorsi enfatici.
A chi, anche solo x sbaglio, dovesse "imbattersi" in questo blog, chiedo solo una cosa:
guardate le foto qui sotto e stasera, anche solo x un attimo, di sfuggita, mentre ridete e scherzate con amici e/o parenti, ripensate a queste immagini, anche solo x criticare il mio punto di vista...ma fatelo! Non rimanete indifferenti, prendete una posizione a riguardo!!
Grazie x esservi soffermati qui e TANTI AUGURI DI FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!
December, 2006

ATTENTI AD ALCUNI “VETERINARI” DI AUGUSTA!

Qualche giorno fa (Venerdì, 1 dicembre), il mio gattone, Leo, ha ingoiato accidentalmente una pillola che conteneva un principio attivo LETALE per i mici (il paracetamolo). All’1.00 del mattino l’abbiamo sentito lamentare, così, prendendolo in braccio, abbiamo notato che il suo nasino era diventato violaceo e, guardandolo più attentamente, abbiamo visto che anche le labbra e le gengive erano violacee, mentre la lingua era diventata completamente nera. In preda all’ansia, ho provato a telefonare al mio veterinario, il cui studio è stato da lui denominato “clinica”, denominazione, questa, che prevede che venga assicurata agli animali una pronta assistenza anche notturna, ma, contro ogni etica, e, forse, anche contro la legge, mi ha rifiutato la chiamata, così, consapevole di non avere molto tempo da perdere, pur sempre nella mia ignoranza in materia di medicina veterinaria, ho deciso di telefonare ad un altro medico veterinario che “si vanta” di offrire un pronto soccorso anche notturno.

Nel frattempo, Leo iniziava a lamentarsi sempre di più e, mentre ero al telefono col secondo veterinario, ha iniziato anche a rimettere ciò che aveva mangiato (il che, sempre nella mia ignoranza in materia, mi era apparso come un evento positivo…visto che il problema era stata l’ingestione di una sostanza letale), ma il veterinario mi ha prescritto il plasil (farmaco che serve per contrastare il vomito “da stati acidosici ed iperazotemici) e uno sciroppo anti-iperacidità gastrica e poi mi ha liquidata velocemente…probabilmente per tornare a dormire!

Comunque, fiduciosa nella laurea del dottore a cui avevo chiamato (e che, per lo meno, aveva risposto) ho mandato il mio ragazzo, all’1.30 del mattino, a cercare la farmacia di turno per comprare queste medicine. Be’, ho aspettato fino alle 4.00, seguendo passo passo ogni movimento del mio micione, per capire se stesse avvenendo un minimo miglioramento, ma, non solo Leo non tendeva a migliorare, per di più era diventato ancora più cianotico (=con nasino, labbra e gengive ancora più scure)!!!

Così, scoraggiata e disperata, ho cercato su internet “veterinari Siracusa” e “veterinari Catania” e ho trovato l’unico centro aperto 24 ore su 24 SOLO a Catania, in viale della libertà, piazza Respighi, 12.

Ho immediatamente telefonato a questa Clinica (con la C maiuscola) dove mi ha risposto un dottore che, pur cercando di non allarmarmi eccessivamente, mi ha fatto capire che era il caso di portargli il gatto il più presto possibile, perché era in corso un avvelenamento gravissimo, che era già in fase avanzata e che non era stato bloccato da nessun farmaco utile fino ad allora somministratogli (in altre parole, ha confermato i miei sospetti: si doveva cercare di farlo rimettere…non di bloccargli il vomito, o di dargli un farmaco anti-acidità. Però ormai era troppo tardi…si doveva intervenire con flebo e punture endovenose!). Così, con l’aiuto del mio ragazzo (valido sostegno e autista, perché, a quel punto, io non ero più in me e nel panico più totale), alle 4.30 del mattino ci mettiamo in auto con destinazione Catania, mentre Leo iniziava anche a produrre tantissima bava oltre che lamentarsi e diventare sempre più cianotico. Alle 5.00 c.a entriamo in clinica, ove ci accoglie un dottore gentile, ma soprattutto attivo, che non perde tempo e fa subito dei prelievi di sangue a Leo e lo mette sotto flebo, poi ci offre un caffè e ci lascia tornare a casa.

Leo è stato 3 giorni in clinica, adesso, mentre scrivo, è raggomitolato, qui, accanto a me, e, anche se ancora devo somministrargli vitamina c e sciroppo per cinque giorni, sta davvero bene ed è tornato alle sue abitudini e ai suoi hobby: dormire, mangiare e prendersi tutte le coccole che gli facciamo!

 

Alla fine, da questa brutta esperienza IO ho imparato che devo cambiare provincia per trovare persone veramente motivate nella loro professione e questo è davvero triste, ma sapete cos’è ancora più triste?? Cosa hanno perso LORO, i due medici veterinari che quella notte mi hanno voltato le spalle o prescritto medicinali inutili! Si, perché, oltre ad essere degli amanti degli animali, tra me ed il mio ragazzo, abbiamo anche tantissimi animali: 14 gatti in campagna, 2 gatti in casa ed 1 cane, che tradotti in soldi e lavoro per i veterinari sono davvero una bella rendita!

October, 2006

NO COMMENT

Zafferana Etnea - Ottobrata 2006 -

October, 2006

"Giorno verrà in cui gli uomini conosceranno l'intimo animo delle bestie e, quel giorno, un delitto contro un animale sarà considerato un delitto contro l'Umanità." Leonardo da Vinci.

Ero sul mio letto a fare un po’ di zapping televisivo quando il mio ragazzo mi chiama e mi dice di mettere su RAIDUE x vedere “Wild West”:

Un reality??(Tra l’altro neanche uno dei più belli?)

Inizialmente non capisco, e mi ribello:”Perché devo guardare quel programma?”

La risposta non tarda ad arrivare: “Perché c’è l’ennesimo esempio di ignoranza umana!”.

A quel punto inizio un po’ a capire, ma, quello che vedo e sento, cambiando canale, va ben oltre quello che avrei potuto immaginare!

Che orrore! Una operazione chirurgica eseguibile solo da un veterinario, viene attuata da concorrenti assetati di soldi, fama, …e sicuramente molto sadici!

Per superare una prova (elemento base di questi, ormai scontatissimi, programmi televisivi), i concorrenti dovevano prendere i poveri, malcapitati vitellini (che spesso si tende a dimenticare che non sono altro che dei cucciolotti di mucca) e….dovevano CASTRARLI (ovvero, tagliargli i testicoli) e tagliar loro anche un lembo di orecchio, il tutto OVVIAMENTE senza somministrar prima alcun tipo di anestesia, nemmeno locale.

Pochissimi si sono rifiutati, molti hanno voluto farlo anche più del numero di volte minimo x superare la prova, per poi recarsi dagli altri compagni ridendo e sventolando soddisfatti i testicoli di quei poveri animali, come fossero un trofeo!

Persino la ragazza etichettata come “animalista”, ma evidentemente etichettata in quel modo solo x esigenze di copione, non si è tirata indietro e, anzi, ha fornito il suo aiuto più di una volta!

Giustificazione addotta?

“Che io ci fossi stata o meno, questa pratica sarebbe stata cmq attuata, quindi, tanto valeva, adeguarmi alle usanze di questo Paese che mi sta ospitando e superare la prova!!”.

Si, BRAVA! Insomma, è come dire: “In Cina mangiano cani e gatti? Allora se vado lì posso mangiarli anch’io!” oppure “In giappone si mangia la carne di delfino e di balena?? Allora posso farlo anch’io!” oppure ancora: ”In alcuni Paesi la donna che viene stuprata, deve essere uccisa in quanto rea di aver compiuto adulterio, sebbene contro il suo volere?? Allora, se mi trovo ospite di questi Paesi, posso scagliare anch’io una pietra contro di lei…tanto, con me o senza me, la ucciderebbero lo stesso!!”…Lo so, lo so, quest’ultimo paragone potrebbe sembrare un po’ troppo forte, ma perché la vita dell’animale deve valere così poco? Non è anch’essa una VITA??

L’uomo ha sempre bisogno di trovare giustificazioni morali, qualsiasi cosa faccia.

Be’, ancora una volta mi vergogno di far parte di una specie animale che ha basato la sua esistenza sull’egocentrismo, il narcisismo esasperato a tal punto da assumere una connotazione del tutto negativa, e la dominanza su tutto e tutti.

Per finire, quando ormai ero così disgustata da non poter sopportare altro, quando ormai pensavo di averle sentite e viste tutte per quanto riguardasse questo reality, apprendo che, alla fine del “gioco”, il tizio che vincerà, non vincerà direttamente soldi, ma il bestiame, che dovrà vendere al macello per ricavarne un premio in denaro!!!

Ok, anche questa è una cosa che, con o senza la spettacolarizzazione, avverrebbe lo stesso; ma, unita alle pratiche prive di ogni pietà a cui avevo assistito prima, non si può accettare!

A MIO PARERE, “Wild West” è un reality immorale, perché diffonde l’idea deviata e deviante di un uomo a cui possa essere concesso tutto!

So che il mio grido è troppo isolato per poter essere ascoltato, ma se anche uno solo si unirà a me, griderà con me, si sarà fatto un passo avanti, verso un mondo, a mio avviso, migliore!

FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE:

http://www.oipaitalia.com/appelli/rodeo_reality.htm

 

August, 2006

IL TRIONFO DELL'IGNORANZA E DELLA STUPIDITA'

"zuzzu741
i cani randaci,non denunciati,e liberi di infastidire la quiete bubblica vanno soppressi.
le persone che dicono.."nooo,e un'ingiustizzia..nooo,è atroce" sono solo persone che non hanno conoscenza e nemmeno si immaginano il solo danno acustico che dei cani non custoditi possono provocare.
e non vogliono ammettere la pericolosità di molte bestie randage.
e nemmeno sanno come può sentirsi un ciclista,che tranquillo fa il suo giro in bici,e viene puntato da "branchi" di cani randagi.
soppressi!
o tenuti in custodia in casa e non lasciati liberi di distruggere il sonno alle persone!
perchè se solo un cane di un quartiere (che non fa un cavolo tutto il giorno,e sta a pancia all'aria e disteso),inizzia ad abbaiare,incoraggia tutti i cani del circondario a fare lo stesso.
e a disturbare le persone che passano tutto il giorno a sgobbare,e la notte (non dico sera),la notte vogliono dormire!
sopprimeteli tutti!
(COMMENTO AL MIO INTERVENTO "LA STRAGE DI BUCAREST") 
 
Non riesco nemmeno a replicare ad un così grande accumulo di idiozie, anche se mi fa male constatare che vi siano ancora persone così ignoranti al mondo!
Di solito evito di aggredire direttamente le persone e mi piace ascoltarle anche se non condivido le loro opinioni (come disse Voltaire: "Non condivido le tue idee, ma sarei disposto a morire perchè tu le possa esprimere")...MA QUESTO GRANDISSIMO IGNORANTE (la cui ignoranza trapela anche dal modo di scrivere e dagli innumerevoli errori grammaticali), che non si vergogna nemmeno di pubblicare la sua foto su internet, forse non capisce che non è col massacro indiscriminato di povere creature che si potrà porre fine al problema del randagismo. E' triste che, nonostante l'uomo si consideri l' "animale più intelligente della terra", vi siano ancora degli esemplari umani così stupidi da non capire che solo con il controllo delle nascite e con dei programmi di sterilizzazione si possa ottenere qualcosa!
MI VERGOGNO DI FAR PARTE DELLA SUA STESSA SPECIE!
April, 2006

9-10 aprile

sono una cogliona "VERDE"!!!
February, 2006

EMERGENZA BUCAREST!!!!!!!!

31 gennaio 2006
Ieri pomeriggio il presidente dell'associazione rumeno-giapponese e'
stato attaccato da un cane di fronte al palazzo del Governo, a Bucarest.
Raggiunto  all'arteria femorale, l'uomo e'morto dissanguato. Non ci sono certezze che si
sia
trattato di un cane randagio, ma cio' che e' successo e' bastato a scatenere
di
nuovo una caccia senza regole e una psicosi collettiva. Mentre vi scrivo
(sono le ore 23.30), tutte le tv dedicano reportage e lunghi servizi a
quanto e'
avvenuto. I sondaggi si susseguono: volete
che
vengano uccisi i cani randagi oppure no?
Il sindaco di Bucarest in
accordo con l'organo che gestisce i canili municipali ha immediatamente
predisposto misure di emergenza: i cani catturati trascorreranno solo 3
giorni, e
non due settimane, nei canili pubblici (dove gia' venivano uccisi dai 100
ai 200 cani al giorno, in base alle dichiarazioni ufficiali
dell'amministrazione); potra' essere rivendicato un solo cane per persona, e
se verra' trovato
per strada, verra' applicata una multa di 20 milioni di lei, circa 500
euro.La tv ha mostrato tutto il giorno immagini
atroci di cani presi al lazzo e strozzati per essere messi sulle camionette
degli
accalappiacani. Molti sanguinavano.E
testimoni, dipendenti dell'azienda pubblica di incenerimento dei cadaveri, ci
hanno raccontato di cani che sulla pedana dell'inceneritore si alzano e
iniziano ad urlare a causa delle eutanasie fatte in modo parziale e senza
verifica dell'effettivo decesso
.
1 Febbraio 2006
Il consiglio comunale di Bucarest si è riunito stamattina. I provvedimenti
anti-randagio preannunciati sono stati approvati. 3 giorni nei canili
pubblici e poi eutanasia.
Massimo 1 cane adottato per cittadino. 500 euro di
multa se il cane adottato viene ritrovato in strada.
La tv continua a mostrare scene agghiaccianti: donne che piangono e cercano
di fermare gli accalappiacani. Altre applaudono dalla finestra gridando
"Ammazzateli tutti". Altri ancora lanciano bottiglie sulle auto degli
accalappiacani, insultandoli
. Giorno e notte
le lugubri camionette setacciano la città . 1500 in 3 giorni. Sono stati
catturati e sono già  tutti morti. Non posso trasmettervi il senso di
impotenza che attanaglia me e tutti coloro che qui amano gli animali. Di
vera disperazione. Ci sembra di impazzire. Andrea, che lavora per me, è
arrivata in lacrime al nostro appuntamento. Un vicino aveva ucciso a calci 3
degli 11 cuccioli nati da una cagna che tutti proteggevano, ma che non si
era riusciti a sterilizzare. Ne è nata una rissa, ma i 3 cuccioli sono
morti. L'uomo gridava "Devo proteggere la mia vita! Questi mi ammazzeranno
appena crescono!"
.
Scene come queste si stanno ripetendo in tuttta la capitale, soprattutto in
periferia, dove la situazione è più esplosiva e il tessuto sociale più
degradato."
Sara Turetta.  Bucarest
3 Febbraio
Cari amici,
ho chiesto al Sindaco di Bucarest di ricevermi, insieme alla rappresentante
di un'altra associazione, per presentargli i risultati del sistema di sterilizzare e rilasciare.
Per far vedere al sindaco quanto il progetto sia sostenuto, vi prego di
inviare questo testo via mail agli indirizzi che vi indico.
Nel giro di due settimane, infatti, si ridiscuterà  a livello governativo la
legge sul controllo del randagismo. le alternative sono due: è possibile
che A TUTTI I SINDACI DELLA ROMANIA VENGA IMPOSTO DI UCCIDERE I CANI,
INTERROMPENDO LE STERILIZZAZIONI. Oppure si farà  marcia indietro sulle
uccisioni e si opterà  per le sterilizzazioni in collaborazione con le
associazioni.


Se venisse scelta la prima strada sarebbe la fine del nostro progetto e
sarebbe una tragedia immensa per tutti quei cani rumeni che finora sono
rimasti protetti dal nostro lavoro e da quello di pochi altri.

Grazie di cuore"
Sara Turetta

DESTINATARI

* Sindaco di Bucarest Adrean Videanu avideanu@bucuresti-primaria.ro

* Vicesindaco Ludovic Orban ludovic.Orban@bucuresti-primaria.ro

* Vicesindaco Razvan Murgeanu Razvan.Murgeanu@bucuresti-primaria.ro

* Anca Daniela Boagiu, Ministro per l'Integrazione in Europa
anca.boagiu@mie.ro, presa@mie.ro

* Gheorghe Flutur, Ministro dell'Agricoltura comunicare@maa.ro


Egregi signori,
siamo stati informati che in seguito alla morte di un uomo morsicato da un
cane a Bucarest, si sta approntando una nuova legge che dovrà decidere come
gestire il drammatico fenomeno del randagismo canino nel vostro paese.

Siamo a conoscenza di un progetto portato avanti nella Regione Dobrogea da
Save the Dogs, un'associazione italiana, in collaborazione con altre realtà
Europee e tramite una propria filiale romena.
Vi preghiamo di incontrare quanto prima la Presidente dell'associazione,
Sara Turetta, e di verificare di persona i risultati di un progetto che, in
soli 3 anni, ha portato il numero di cani nella città di Cernavoda da 2000
a soli 400 individui.

Siamo certi che alla vigilia dell'ingresso della Romania nell'Unione Europea
opterete per una legge rispettosa dei diritti degli animali e realmente
isirata ai principi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , che dal 1992
suggerisce a tutti gli stati di applicare la tecnica della sterilizzazione e
del rilascio.

Cordiali saluti,

Firma
CittÃ
Oppure potete firmare la petizione, che verrà mandata alle stesse autorità rumene, andando su: www.lamentorumeno.com/campagne/randagismo_cani.htm
January, 2006

Il ringraziamento degli uomini...

NUOVA ZELANDA: DELFINI PROTEGGONO NUOTATORI DA SQUALO SYDNEY - Delfini proteggono i nuotatori da grande squalo bianco. E' accaduto in Nuova Zelanda ad un bagnino. L'uomo si allenava nel nuoto con la figlia 15/enne e due sue amiche a 100 metri dalla riva a Ocean Beach, sulla costa nord-est, quando un branco di sette delfini li ha circondati costringendoli a radunarsi, tracciando attorno a loro cerchi sempre piu' stretti. Quando il bagnino, di nome Rob Howes, ha cercato di allontanarsi dal gruppo, due dei delfini piu' grandi lo hanno respinto indietro. L'uomo ha finalmente capito perche': uno squalo bianco di tre metri si stava dirigendo verso di loro a circa due metri di profondita'.''Sono rimasto impietrito'', ha detto Howe all'agenzia di stampa neozelandese Nzpa. ''Era ad appena due metri da me. L'acqua era cristallina e lo squalo era chiaro come il naso sulla mia faccia. Allora ho capito che i delfini avevano formato una barriera di protezione attorno a noi''. Secondo la studiosa di mammiferi marini, Rochelle Constantine, dell'universita' di Auckland, i delfini sono sempre all'erta in presenza di squali, e la loro reazione altruistica e' normale. ''Amano aiutare gli indifesi'', ha detto. ''Battere la coda sull'acqua e' la loro maniera di comunicare e potrebbe essere stata una funzione di gruppo per mantenere la barriera protettiva''. Un'altra esperta di mammiferi marini, Olga Visser del gruppo ambientalista Orca Research, ha detto che vi sono stati diversi casi nel mondo di delfini che hanno protetto dei nuotatori. ''Devono aver percepito che quei quattro erano in pericolo e sono intervenuti per proteggerli. E comunque, non e' raro che i delfini attacchino gli squali per proteggere se stessi e la prole''. (Fonte: www.ansa.it) _____________________________________________________________________________________________

Purtroppo però, nello stesso momento, non troppo lontano dalla Nuova Zelanda, sempre nell'Oceano Pacifico, l'uomo sta mostrando, ancora una volta, la sua "gratitudine" a questi animali che, da sempre, si mostrano estremamente generosi nei confronti degli esseri umani e non perdono occasione di dimostrare la loro grandissima intelligenza.

A Taiji, in Giappone, sopra la Nuova Zelanda, i delfini, che erano stati capaci di capire cosa stava per accadere e hanno avuto l'intelligenza e la bontà di proteggere degli esseri umani in pericolo, vengono, proprio da questi ultimi, massacrati con violenza ingiustificata!

Guardate il video girato dall'organizzazione animalista "Sea Shepherd" e commentato dall'attrice Susan Sarandon:

http://www.seashepherd.org/taiji/taiji_video.html

 Ora che abbiamo aperto gli occhi su questa triste realtà, non dobbiamo dimenticare queste immagini, nascondere la testa sotto la sabbia purtroppo non cambierà le cose, anzi, è proprio con i nostri silenzi che si nutre la violenza degli uomini verso i più deboli, in questo caso, verso gli animali! 

FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE: FIRMATE LE E-MAIL E SPEDITELE!

http://www.earthisland.org/saveTaijiDolphins/takeAction.html

September, 2005

"UNITED CRUELTY OF BENETTON"

 
E' questo il nome della campagna attuata dalla Peta e da Animalisti Italiani contro la pratica detta "MULESING". Il mulesing è un operazione che comporta lo scuoiamento dell'area perianale ed il taglio della coda della pecora, lasciando la carne viva e sanguinante(ovviamente il tutto viene eseguito con coltellacci e senza alcuna anestesia.). In questo modo si evita che il malcapitato animale sporchi la sua lana con gli escrementi e che le mosche depositino le loro uova tra la lana.
Naturalmente alcune pecore non sopportano questa mutilazione e muoiono di infezioni, ma nel contesto dei grandi numeri è ininfluente, e questo trattamento risulta comunque più economico.
Ora, cio' avviene solo in Australia, ma la Benetton (e sicuramente anche molte altre case di moda) compra esclusivamente lana australiana favorendo tale pratica!
Per maggiori informazioni:
Leggete il dossier di "ANIMALISTI ITALIANI" sul mulesing (http://www.animalisti.it/prg/upload/campagne_dati/dossier_pecore_australia.pdf) 
E poi informate i "signori" della Benetton del vostro dissenzo
 

 
September, 2005

Quanto sangue dobbiamo ancora vedere prima di fare qualcosa???

 

Ascoltando e leggendo i commenti fatti a questa pagina web, ho potuto tristemente appurare che i visitatori, per la maggior parte dei casi, sono rimasti maggiormente colpiti dal video sulla caccia x le pellicce, un video senza ombra di dubbio shockante, ma tanto da arrivare a mettere in secondo piano gli altri argomenti trattati????

Sono giunta alla conclusione che, purtroppo, come ormai in tutte le cose, forse anche per questi argomenti l’unico modo di attirare l’attenzione è far vedere esplicitamente scene di sangue, di morte, di crimini atroci!

Se vi fermate a vedere solo il video sulle pellicce, le foche verranno comunque massacrate con violenza disumana e scuoiate mentre sono ancora vive e i cani rumeni continueranno ad essere uccisi nei modi più atroci da uno Stato che IGNORA o VUOLE IGNORARE la possibilità della sterilizzazione(metodo sicuramente più efficace e indolore)! Non è girandoci dall'altra parte che tutte queste atrocità verranno fermate!

Comunque, visto che, a quanto pare, l’unico modo di sensibilizzare le persone è far vedere quanta più violenza possibile, cercherò di adeguarmi, inserendo già da subito questo video sullo sterminio dei cuccioli di foca:

http://www.ifaw.org/ifaw/dimages/custom/sealhunt/videos/2004%20seals/2004SealHunt_lo.wmv

Inoltre, ho aggiunto, nello spazio dedicato ai randagi della Romania, una mail mandatami dalla vice-presidente dell’associazione “Save the dogs and other animals”, Angela Gentile. In questa mail, pubblicata tra l’altro anche sul sito www.canibucarest.it, Angela racconta la sua prima visita ad un canile di Bucarest. Non sarà certo un video sanguinario, ma, vi assicuro, vale comunque la pena leggerlo!!!
August, 2005

...QUANDO LE PAROLE NON BASTANO...

...Ecco cosa è disposto a fare l'uomo pur di essere "FASHION"!!!
Date un'occhiata al video che c'è in questo sito: www.strasbourgcurieux.com/fourrure/ e poi fatemi sapere la vostra opinione!!!
FATEVI SENTIRE!!!
 
August, 2005

GUEST BOOK

Se vi siete "imbattuti" in questo sito, prima di andare non dimenticate di lasciare un segno del vostro passaggio: FIRMATE IL GUEST BOOK!!! ;o)
August, 2005

La strage di Bucarest

Solo x caso, sfogliando le pagine di un giornale, qualche giorno fa, mi sono ritrovata davanti un articolo agghiacciante.

Un'intervista a Sara Turetta, ex pubblicitaria di Milano, che, a soli 32 anni, ha deciso di abbandonare la carriera, il marito, la famiglia, gli amici, x trasferirsi in un piccolo paesino della Romania, Cernavoda, a pochi Km da una centrale nucleare, in una casa in affitto in un palazzo popolare.

Strana scelta, vero?

Il mio stupore era dato dall'ignoranza!

IO, come purtroppo molti altri, infatti ero assolutamente ignara di ciò che accade in quel Paese, ormai da TROPPO tempo!

Tutto ebbe inizio negli anni’80, quando il dittatore rumeno Ceausescu volle trasformare l’edilizia delle città facendo abbattere tutte le villette circondate da giardini (dove vivevano indisturbati anche i cani) costringendo, così, tutte le persone a trasferirsi nei “BLOCK”, casermoni di cemento dove, ovviamente, non vi era alcuno spazio per gli animali, che, perciò, da un giorno all’altro, finirono abbandonati per strada.

Cominciò così la “strage di innocenti”.

All’inizio, per ordine di Ceausescu, i randagi venivano presi e scuoiati per farne scarpe e guanti.

Successivamente, con la caduta del dittatore, avvenuta nell’89, quest’ordinanza cessò di esistere e i cani cominciarono a riprodursi, invadendo quasi completamente tutte le strade delle città rumene.

Quando le autorità competenti decisero di intervenire, mostrarono tutta la loro ignoranza, e, invece di sterilizzare i randagi per arrestare la loro crescita, pensarono bene di eliminarli nei modi più atroci e disumani.

OGGI I CANI E I GATTI VENGONO PRESI CON INUTILE VIOLENZA DAGLI ACCALAPPIACANI E PORTATI NEI CANILI PER ESSERE STERMINATI CON FEROCIA SOLO POCHE ORE DOPO: VENGONO DECAPITATI CON L’ASCIA, COSPARSI DI BENZINA E POI BRUCIATI, GONFIATI D’ARIA PER FARLI SCOPPIARE.

L’ organizzazione “SAVE THE DOGS AND OTHER ANIMALS”, cui appartiene anche la sopra citata Sara Turetta, raccoglie i randagi, li cura, li sterilizza e cerca di affidarli a qualche famiglia (anche in Italia).

Purtroppo però, come sempre, il problema più grande sono i soldi: ASSURDO se si pensa che per salvare la vita ad un cane bastano SOLO 3€ per un vaccino polivalente, 8€ per la sterilizzazione di una cagnetta, 10€ per nutrire un cane per un mese, e così via… Inoltre si puo’ anche mandare direttamente del materiale medico.

Per maggiori informazioni visitate il loro sito: www.canibucarest.it .

 

Ecco, di seguito, una mail che volevo condividere con voi:

"18 Luglio 2005.

 

Le mani sporche della Romania sono le mani degli uomini che catturano per strada i cani senza un minimo di pieta’; le mani degli uomini che senza un sussulto dei loro cuori li gettano nelle gabbie ammucchiati in attesa della morte; sono le mani di un orco sdentato che ci accompagna nel canile municipale per adottare un cane.
Partiamo la mattina all’alba da Cernavoda, dopo solo tre ore di riposo per avere operato nel cuore della notte una cagna trovata per strada con una brutta frattura al femore e la coda schiacciata, non vivrei tranquilla se fosse amputata. Direzione Bucarest, il canile di Chiana. Sul furgone dell’Associazione siamo io, Niccolo’ ed Elisa i due studenti che da due anni mi accompagnano nei miei viaggi in Romania. Con noi viaggiano anche Armando e Nico, cuccioloni attesi in italia dalle loro famiglie adottive. Sara ci ha raccontato le atrocita’ che ha visto con i suoi occhi ed abbiamo deciso di farci forza e conoscere fino in fondo il dramma dei cani rumeni che amiamo e curiamo con dedizione. Vogliamo vedere in faccia chi osa tanto, chi si sporca le mani tutti i giorni con sangue innocente. Col cuore in gola percorriamo i 170km per arrivare a Bucarest guidando fra autisti folli su strade divelte e tanti cadaveri di cani ai margini della strada. Ci aspettano Andrea e suo marito per scortarci, nel vero senso della parola, all’inferno. Attraversiamo una Bucarest caotica ed una periferia degradata dove tutto è divelto ed i cani cercano conforto tra i rifiuti.

La strada che porta al canile è un anticipo di ciò che ci aspetta, sembra il letto di un fiume in secca, gole di terra fanno sbandare più volte il furgone. Manca solo un cartello “Lasciate ogni speranza o Voi che entrate”.
Invece l’insegna che sovrasta il cancello d’ingresso del canile sembra quello della citta’ dei balocchi di Pinocchio, grande e colorato. Sono le 10.33, siamo tre minuti in ritardo sull’orario di apertura. La kapò in divisa all’entrata nega subito la possibilita’ di entrare, mi dicono poi che è un tecnico veterinario. Probabilmente dopo le 10.30 anche lei partecipa al massacro. Il marito di Andrea fa il gesto di prendere il telefono per avvisare qualcuno di importante che ci lasci entrare, la corruzione in tutte le sue forme in questo paese apre ogni porta. Anche il cancello di questo lager. Possiamo entrare solo in due. Andiamo Andrea ed io. Il pianto dei cani ci batte nella testa, urlano tanto che risuona come un eco maledetto nella campagna intorno. Vedo Elisa al di la’ delle sbarre che si lascia cadere su un muretto a piangere.Niccolo’ tiene Armando e Nico stretti a se’.
Andrea chiede se possiamo riscattare un cane. L’orco sdentato in camice verde ci conduce dentro. I latrati si fanno più forti, da tutte le stanze che si affaciamo sull’ingresso si sente piangere i cani. Mamma mia quanti sono? Vorrei non essere più li’, mi sento svenire, mi sento in colpa per essere un uomo come gli uomini con le mani sporche. Perché tanta cattiveria, perché? Se il mondo fosse comandato dai cani certo non farebbero tutto questo, non rinchiuderebbero gli uomini in gabbia per ucciderli. E’ tutto sbagliato. Attraversiamo stretti corridoi bui e puzzolenti fino ad arrivare in uno stanzone dove i miei occhi non hanno più visto niente che vorrebbero ricordare. La testa ha cominciato a girare quasi sbattendo sulle decine di gabbie arrugginite ed anguste piene, stracolme di cani disperati senza acqua, senza cibo e sommersi dalle deiezioni. Cani grandi, magri, scheletrici, terrorizzati, con gli occhi spalancati su di noi, le gole assetate aperte fino alle fauci come per parlare. Cani di tutti i tipi, di razza e non, che come tutti i cani del mondo amano correre sui prati e si accontentano spesso di poco. Perché li fate questo, perché non vi fermate a pensarci, perché siete cosi’ crudeli? Cerco lo sguardo di ciascuno e mi vergogno “ Chiedo scusa a tutti, voi siete fantastici ed io non sono abbastanza grande per salvarvi tutti” sussurro ai cani. In cima alla lunga fila di gabbie ce ne è una, la gabbia con i cuccioli. Sono centinaia ammassati fanno una montagna che respira appena come un vulcano spento.

Qualcuno strilla fra gli altri provati dalla sete, dalla fame e dal caldo.
Qualcuno e’ soffocato dagli altri. Mi si stringe la pelle addosso, mi sembra di incrinarmi e cadere a terra. Le lacrime stozzate in gola con un gesto e uno sguardo Andrea ed io ci capiamo. Andrea chiede all’orco di prendere un cucciolo da quella gabbia. Riscattarne uno è come salvarli tutti in questo momento. Una cucciola nera con candide zampette bianche finisce scaraventata nelle mie mani. Mi sento male per tutti gli altri, per quel piccolo che cercava di forzare la gabbia e seguire la sua compagna di sventure più fortunata di lui. Mi sento male per un cagnolone biondo con le orecchie basse che mi guarda senza piangere ed abbaiare come a dirmi “anche io sarei stato un gran cane”.
Usciamo piegate in due dal dolore, le lacrime scorrono sul mio viso e scendono sulle mani che la piccola, assetata, mi lecca. Nel piazzale in attesa delle formalità, che consistono nel farsi dare l’ enorme cifra di 1.500.000 di Lei (un rumeno guadagna di solito 3.500.000 lei al mese...) incontro il veterinario del canile. Un uomo giovane. Voglio parlarci: forse è avvilito e triste di lavorare qui. Forse vorrebbe cambiare le cose, è cosi’ giovane.
Mi risponde, negativamente sorpreso dalla mia passionalità e dal mio amore per i cani:” Non amo i cani, per cui è molto semplice e facile lavorare in questo canile per me.Non vedo quale sia il problema.” Quando gli chiedo perché li uccidono invece di impostare dei programmi di sterlizzazione sul territorio mi dice:” Noi non li uccidiamo, risolviamo un problema.
Sterilizzare è troppo lavoro e troppo costoso. Cosi’ è più semplice. Teniamo qui i cani due settimane in attesa che qualcuno venga a riscattarli. Li addormentiamo con anestesia.” Invece il mondo sa che vengono uccisi senza pietà nelle maniere peggiori, per spendere meno soldi possibili. Adesso so che tanti di loro non supereranno questi di giorni di attesa ma che moriranno prima di stenti e di dolore. Quando i loro polmoni non avranno più forza per gridare aiuto si accucceranno in un angolo abbracciati al compagno vicino sfregandosi il naso e si lasceranno andare. Quando le mani sporche andranno a prenderli saranno gia’ angeli.
All’uscita del lager senza dire parole scorgo Elisa e Niccolo’ che piangono e hanno il terrore negli occhi solo per quello che sanno, che hanno udito e non dimenticheranno mai.
In aereo guardo dal finestrino le ultime ombre di questa terra malata stringendo nel mio cuore gli angeli che volano insieme a noi."

Angela Gentile

Vice-presidente dell’Associazione “Save the dogs and other animals”

June, 2005

SALVIAMO LE FOCHINE!!!

In questo momento, in Canada e Norvegia, lo sterminio IMMOTIVATO di fochine è terminato; ma riprenderà l'anno prossimo...e l'anno prossimo ancora...!!

GUARDATE DA SOLI:

http://www.infolav.org/lenostrecampagne/altrecampagne/pelliccedifoca/introduzione/index.htm

...E FIRMATE (E FATE FIRMARE) LA PETIZIONE:

http://www.infolav.org/lenostrecampagne/altrecampagne/pelliccedifoca/petizionecacciaallefoche/

P.S.: Guardate il video shock:

http://www.ifaw.org/ifaw/dimages/custom/sealhunt/videos/2004%20seals/2004SealHunt_lo.wmv

 
SOFI'  
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